Carceri, i dirigenti dei penitenziari nel lusso sfrenato

Nonostante il sistema carcerario italiano costringa i detenuti ad una quotidianità disumana, degradante e povera, un’inchiesta condotta da L’Espresso rivela che i dirigenti delle amministrazioni penitenziarie possono godere di uno stile di vita completamente opposto; assimilabile a quello dei politici.

Per loro, infatti, non solo son previste alte remunerazioni a fine mese, ma anche una serie di benefit davvero clamorosi: lussuosi appartamenti romani a 6 euro al giorno tutto compreso, accessoriate vasche idromassaggio a loro disposizione, televisori da 60 pollici, tappeti persiani e scopini da bagno da 250 euro l’uno.

E mentre i dirigenti delle carceri nostrane vivono nel lusso sfrenato (pagato da noi contribuenti), i carcerati sono rinchiusi in stanze di pochissimi metri quadri, con cibo di scarsa qualità e una pulizia non proprio definibile come tale.

D’altronde, come sarebbe possibile che l’88% della spesa penitenziaria statale vada tutta negli stipendi del personale e solo il 7,3% al vitto dei detenuti?